Le caratteristiche di un'officina di successo? Ce le racconta Vittorio Jonesti. La nostra intervista


Officina Efficiente: un sito, una pagina Facebook da più di 16mila like e un gruppo Facebook da oltre 1.470 membri. Il suo fondatore, Vittorio Jonesti, è un ex meccanico, che ha lavorato come capo officina e responsabile post vendita per diversi anni in concessionarie di automobili. Ma non solo.  È anche un esperto del settore, che da tempo ha una propria azienda e ha persino scritto un libro indirizzato agli autoriparatori: "Il meccanico ricco. Impara a gestire efficacemente la tua officina per guadagnare bene, avere clienti soddisfatti ed essere felice di svolgere la professione che ami".  

Secondo la sua esperienza, quali consigli può dare alle officine per migliorare il loro lavoro? 

I consigli per un settore che negli anni si è poco o per nulla evoluto dal punto di vista organizzativo e del marketing sono difficili da riportare in poche righe, ma di sicuro dare alcuni punti su cui lavorare si può fare.
Quali sono questi punti?
Di sicuro cominciare a guardare la propria Officina come una azienda vera e propria e non più come una bottega. Questo richiede che il titolare si formi per diventare un imprenditore. Certo, comporta moltissime difficoltà per chi gestisce piccole realtà fatte da 2/3 persone, ma è anche l'unica strada percorribile per chi vuole rimanere e lavorare in questo settore. Bisogna avere l'intento di voler crescere come azienda-Officina, e con questa idea lavorare per formarsi come imprenditore. La formazione e la preparazione tecnica sono importanti, ma non sono più gli unici argomenti che possono sostenere un'Officina. Bisogna far girare l'organizzazione e l'economia di un'azienda per poterla farla crescere e bisogna saper anche fare il giusto marketing. Essere i migliori meccanici, ma senza che nessuno vi conosca serve solo per sentirvi fieri del vostro sapere, ma questo non porta a casa quattrini.
In cosa si traduce tutto questo?
In saper svolgere determinate mansioni che fino ad oggi non erano necessarie, ma che sempre di più faranno la differenza:
- Imparare ad attirare i clienti con formule interessanti e il più possibile non copiabili
- Imparare a fidelizzare i clienti che già ci sono, cercando che non vadano alla concorrenza
- Imparare ad educare i clienti sull'importanza del proprio lavoro e del sapere che ogni meccanico professionista possiede
- Creare e saper gestire nuove opportunità di vendita sia di prodotti che di servizi
- Imparare ad ottimizzare le proprie risorse per eliminare gli sprechi, soprattutto gli sprechi di tempo, visto che è il "prodotto" che viene generato nelle Officine.
 
banner-2.gif
 

Quali aspetti vengono trascurati o sottovalutati dai meccanici? 

Come riportato sopra, gli aspetti che vedo maggiormente trascurati sono quelli che riguardano l'organizzazione aziendale e il marketing. I tempi sono cambiati, i mezzi di comunicazione sono cambiati e i clienti sono sempre più informati. Questo richiede un cambio di paradigma da parte dei Meccanici che devono aggiornarsi se non vogliono soccombere. A chi mancano pochi anni per andare in pensione non conviene più aggiornarsi per carità, ma se questo tempo per chiudere l'attività va oltre i 3/5 anni un meccanico non può esimersi dall'aggiornarsi. Per aggiornarsi intendo far entrare le nuove tecnologie in azienda, come gestionali, programmi per compiere azioni di marketing, soluzioni per l'organizzazione aziendale, le procedure e strumenti di comunicazione. Senza queste innovazioni la caduta dell'azienda è veloce ed inevitabile.

Com'è nato il suo progetto Officina Efficiente?

Il progetto Officina Efficiente è nato dalla voglia di aiutare la categoria degli autoriparatori, alla quale sono molto legato. Naturalmente anche la mia passione e le esperienze passate e presenti per questo mondo hanno avuto il loro peso. Un progetto nato un pò per gioco, ma che sempre più sta crescendo proprio perché risponde a delle carenze presenti nel settore. Molto probabilmente il progetto diventerà qualcosa di più importante visto le continue richieste da parte dei Meccanici presenti e attivi nel gruppo Facebook Officina Efficiente, che ad oggi conta più di 1400 Titolari di Officina rigorosamente selezionati per entrare. Le richieste di essere formati per sopperire a queste lacune mi stanno portando a pensare ad un ampliamento del progetto, in modo da essere più utile all'adattamento e ai cambiamenti che stanno avvenendo nel settore.

Come sta andando il suo libro "Il meccanico ricco"? Ha intenzione di portare avanti ulteriori progetti, come corsi di formazione o software, per aiutare gli autoriparatori?

Il libro sta andando oltre ogni mia più rosea aspettativa, tanto che a giorni andremo in ristampa, perché abbiamo finito le 500 copie della prima edizione. Che dire, se non di essere ultra soddisfatto e visto che tutti dicono che i Meccanici non leggono! Tutto questo poi viene supportato dalle recensioni del libro che continuano ad arrivare.
Se si pensa che in Italia un libro best seller viene considerato tale se vende 1000 copie, con i numeri che ad oggi siamo arrivati, in una nicchia specifica come quella dei Meccanici d'auto, posso solo dire di essere contento e carico per andare avanti sulla strada intrapresa.
Questo interesse in quello che dico mi ha fatto pensare che forse c'è bisogno in questo settore di un grosso aiuto da parte di chi lo conosce profondamente e abbia allo stesso tempo esperienze e conoscenze di gestione e di marketing. Da parte mia sto pensando appunto di creare qualcosa che riesca a portare conoscenze che al momento non sono presenti, se non in maniera sporadica e poco incentrata. Come e cosa è ancora presto per dirlo, ma ci sto lavorando  per poter offrire, come di mia consuetudine, qualcosa che sia molto pratico e non solo teorico come piace ai Meccanici.

Parteciperà alle fiere EIMA International o Autopromotec?

Sto valutando la mia presenza in base ai miei impegni, ma spero di poter partecipare per avere sempre un punto di vista aggiornato e tastare con mano il polso del mercato e delle opportunità che possono scaturire da queste manifestazioni.